Thursday, 24 April 2008

Baby you can drive my kart

L'immagine è puramente rappresentativa: in realtà
si cavalca un kart, e nessuno dovrebbe usare il volante di plastica.

Ad alcuni pare strano che io faccia così pochi post sui videogame. (Ad altri pare strano che io faccia così pochi post tout court, ma quello è un altro paio di maniche.) Il fatto è che scrivo già tanto di videogame sulle riviste. A volte anche sul vù vù vù, per esempio qui. Ci sono invece giochi talmente "alti", come Super Mario Galaxy, che sbrodolarci sopra 2000 battute in un post è riduttivo e diventa addirittura fastidioso. Tuttavia, può anche capitare il gioco che ti manda in tale fibrillazione che ne parleresti anche al tizio stanco con la sua borsa di Dior seduto a fianco a te in metropolitana. MarioKart Wii è uno di questi giochi. Roba da farci due post di fila, brasando tutti i post che mi ero propost di postare al più prest, come quelli su Neil Innes, su Giuni Russo, su Lelio Luttazzi, sulle canzoni dialettali triestine. E addirittura si possono fare tre post di fila, su MarioKart Wii, visto che questo post appena nato è già finìi-ìi-tòoo. Dunque ciò che volevo postare lo postpongo ex post.

2 comments:

On the sofa said...

"brasando"?

:D

B. said...

sì, ma in un'accezione molto più fantasiosa che non "saldare pezzi di acciaio usando ottone e argento come metallo d’apporto".