Tuesday, 1 September 2009

Più rimasterizzati di Gesù Cristo



Innanzitutto i fatti. Il 9-9-9 escono contemporaneamente:

- The Beatles Stereo Box. Tutti i dischi remasterizzati. Ho sentito diversa roba in anteprima. Fa paura. Se penso che ho ascoltato per vent'anni i CD dei Beatles mixati in stereo con un'accetta, e ogni volta che sentivo Strawberry Fields pensavo di essere diventato sordo, con metà strumenti da un lato, metà dall'altro... Ora è tutto stupendo. Viva la tecnologia.

- The Beatles in Mono. Hanno remasterizzato anche tutti i dischi mono. Ero dubbioso, ma i primi recensori dicono che tutti i dischi dei Beatles concepiti espressamente per il mono danno il massimo nel remaster mono: per quanto quello stereo sia stratosferico, deve ricostruire una dimensione acustica che non esisteva e non era prevista. A questo punto, toccherà prendere i CD in stereo e i vinili in mono. Solo che i vinili remaster non vengono lanciati adesso, né sono stati annunciati, anche se ufficiosamente si sa che usciranno (non appena i collezionisti avranno comprato i CD, lamentandosi della mancata re-issue dei vinili).Giustifica
- The Beatles Rock Band. Il videogioco dei Beatles. Guardiamo la pubblicità di The Beatles Rock Band, di cui parleremo in seguito. Sia della pubblicità, sia del gioco.



Fa ancora il suo effetto, quella frase estrapolata dal contesto di John Lennon, quella in cui definiva il suo gruppetto come più famoso di Gesù Cristo. E vabbé. Secondo me, comunque, i Beatles sono per molte persone una religione tanto nel senso funzionale quanto nel senso deteriore del termine.
Nel senso funzionale, perché tramite la loro musica, in particolare suonata, ma anche ascoltata, mi portano verso una dimensione spirituale completa, deliziosamente adagiata su tutti i Chakra, dalle pulsioni più primitive e basilari del blues di Come Together fino ai panorami eterei di Dear Prudence o Here Comes The Sun. Il tutto al prezzo di dogmi tutto sommato accettabili: una vaga nostalgia, un disamore per le Fender, una generica lamentosità verso i Dari.

I Beatles sono però una religione anche nel senso deteriore: il loro carisma è tale che finisce per diventare il protagonista dell'adorazione piuttosto che uno strumento per una devozione più alta (a se stessi, scevri del proprio ego, come riflesso del Tutto, suppongo, ma non vorrei mai suonare troppo fricchettone). Tutta la cospirazione di Paul che è morto è un esempio di questo maniacale bisogno umano di costruire un culto attorno a ogni fonte energetica, tendenzialmente soffocandola, addirittura uccidendola, anche solo nel mito, per assurgerla a divinità. La storia non la sto qui a ripetere, tanto sarà giunta anche ai vostri padiglioni. Va però detto che la letteratura in materia continua a crescere, diventa decostruzione, parodia seria della decontestualizzazione faceta, deocntestualizzazione faceta della parodia seria, King da King, Sun da Sun e insomma c'è ggente che sta male, come per esempio questo collettivo abbastanza indecifrabile interamente devoto a un esoterismo "Paul Is Dead"-oriented. Per i fan dei Beatles più marci sarà divertente, vagamente inquietante, anche, questa espansione del culto sì fantasiosa. Ma tanto più fantasiosa del "P.I.D." originale? Ma no, dai. E' sempre lo stesso canovaccio cospirativo, solo che, in epoca di velocità mediatica bruciante, perfino l'esoterismo deve diventare pret-à-porter, va confezionato di post in post giorno per giorno o quasi, non si può più limitarsi a una leggenda di quarant'anni fa, le leggende metropolitane sono stecchi vecchi che vanno fatti fiorire con il rapido florilegio delle leggende internettiane.
E se John è morto, George è morto, Paul is dead e Ringo si tocca le balle, e se la musica dei Beatles è finita, remasterizzata, stramasterizzata... la si può nondimeno remixare all'infinito, who cares, come fanno i geni dei mash-up (consiglio
The Beatles Remixers Forum, schivando gli esempi più famosi che potete trovare da voi).

Per fortuna che esistono i blog: una volta avrei cercato di infilare queste ruote libere a forza dentro qualche rivista di videogame.

Domani la seconda parte, con un egregio esempio della mia religiosità beatlesiana deteriore.