Saturday, 6 March 2010

A quick one with Cat Stevens



Don't be shy, just let your feelings roll on by
Don't wear fear, or nobody will know you're there
Just lift your head, and let your feelings out instead
And don't be shy, just let your feeling roll on by
On by

You know love is better than a song
Love is where all of us belong
So don't be shy just let your feelings roll on side
Don't wear fear or nobody will know you're there
You're there


Vita nuova, canzoni nuove nel lettore MP3. Se scruto per bene negli anfratti digitali del suddetto lettore, trovo degli MP3 che sono lì da tempo immemore. E siccome è un tenero piccolo lettore MP3 da 2 giga, è sempre necessario fare spazio per metterci dentro dischi nuovi. Problema: dopo tre-quattro mesi che un MP3 è sul lettore, esso assurge ai miei occhi a una dimensione di sacralità - se non è stato cancellato, una ragione ci sarà, e la ragione è solitamente che torno e ritorno su quel brano/album/artista con grande piacere e grande costanza.
Per trovare il coraggio di fare spazio ed eliminare questi mostri sacri del mio gusto personale, userò questo Babich Playground, scaramanticamente, come luogo del rogo. Un rogo che non sarà privo di una breve cerimonia commemorativa.
Il file più vecchio presente sul mio MP3 è la canzone "Don't be shy" di Cat Stevens. Brano di una semplicità disarmante, scritto da Cat con la mano sinistra per la colonna sonora di "Harold & Maude", il film che ora per piacere correte a vedervi qualora, misteriosamente, non l'aveste mai fatto. Comunque. Un pezzo fantastico, che ho qui celebrato suonandolo rigorosamente al volo e senza preparazione, una specie di sveltina musicale con Cat Stevens, che Allah l'abbia in gloria perché è un genio, sia nei suoi momenti più pop folk sia in quella strana vena acoustic-progressive che cavalcava a metà Settanta. Ed è un figo anche adesso che si chiama Yusuf e ha ripreso a far dischi, cantando ancor meglio che in passato (meno enfasi, più serenità nella voce).
Compiti per casa:
- Ascoltatevi anche come la fa Eddie Vedder. Perfetta per lui. Difficile anche per lui, però, staccarsi dall'interpretazione Stevens. E perché mai farlo?
- guardare Harold & Maude (se non sapete niente della trama non documentatevi, è meglio farsi cogliere di sorpresa)
- ascoltare "An Other Cup" e "Roadsinger", i due dischi di Yusuf Islam degli anni Duemila.
- già che ci siete ritirate fuori i vinili di "Teaser & the Firecat", "Tea for the Tillerman", "Buddha & the Chocolate Box".

5 comments:

Baddo said...

Sono troppo giovane per Cati Stevens, dammi qualche anno! O no, alla fine ne ho già quasi 23 zio belva.

Anonymous said...

Cat è troppo enfatico per i miei gusti, io l'avrei cancellato senza pietà gattofila...
S

Anonymous said...

(Harold e Maude infatti l'ho visto e amato tanto e mai più mi accorsi di questa canzone qua)

L'anima nera di Tyler Merendi said...

io dico che potresti rifare "die motherfucker die" dei suicide commando ;) però devi indossare la camicia rossa e il cravattino nero.

silvia.paperblog said...

Buongiorno Andrea,
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