Monday, 27 July 2009

外人
(Nuove ore giapponesi)


Tokyo. Akihabara, distretto digitale,
invaso da esseri umani particolarmente analogici.

No, non capita molte volte di andare a scrocco in Giappone due volte. Una sì, ma due no. Una è un caso, due significa che qualcuno ti vuole bene. Quel qualcuno è Monsieur Laviano, mio obermeister alla Rivista Ufficiale Nintendo che, come compensazione karmica per i miei giorni più duri, ha deciso di rinunziare lui al viaggio stampa di turno e mandare me. Cose simili succedono di rado, ma anche altre cose succedono di rado, anzi, al massimo una volta sola.

Ma in Giappone, invece, ci sono andato due volte, in soldoni.
E meno male. Perché la prima volta ero quasi convinto di aver capito qualcosa.
Ora, almeno, so di non sapere. Niente. Assolutamente niente. Del Giappone.
Anni di manga, un'esposizione quasi radioattiva a ore e ore di cartoni in TV, i romanzi di Haruki Murakami, gli scontrini sterminati e sterminanti dei ristoranti giapponesi di milano.
Niente.
Però che bello, sapere di non sapere. Ti fa sentire meno spocchioso. A volte, invece, la mancanza di umiltà non mi fa dormire la notte.
In Giappone dormivo benissimo. Forse perché camminavo tanto tanto. Forse perché prima di dormire mi facevo delle interminabili passeggiate notturne fumando come un turco, ma più a est, un po' intimorito di entrare nei locali, tutti troppo fichi per un gaijin solo.
Sembra così cambiato, il Giappone, dall'anno scorso. E invece sono cambiati innanzitutto i miei piedi e ciò che ci sta sopra. E ciò che ci sta ancora più sopra, quella specie di fardello allegramente scarrozzato canticchiando "Carry That Weight" dei Beatles, da Abbey Road giù giù giù, fino a Chuo Dori, Akihabara, Tokyo, Giappone.

4 comments:

Anonymous said...

Sapere di non sapere è un grande achievement!
S
Aaaah il commento è spocchiosooo

Anonymous said...

Saggio :)

Zave said...

Dei viaggi a Londra, Parigi e sarca, che se ne sono andati cambiando lavoro, chissenefrega. Ma della possibilità di tornare a Tokyo con la mente sgombra, invece, mi dolgo dolorosamente notte e dì. Fanculo.

Falino said...

ma checcavolo fanno questi qua?
voglio andare in giappone
in giappolandia
nel regno dei funghi